Lettera di una SEPE[1],  Maddalena Sterlicchio al Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, per scongiurare la crisi di una esperienza nel campo della psichiatria che punta a riabilitare, nella sofferenza, mentale la soggettività.

Egregio Signor Presidente Antonio Decaro,

sono Maddalena Sterlicchio una Socia dell’Associazione 180amici Puglia e Sepe (Socia Esperta Per Esperienza diretta) impiegata in qualità di cuoca presso il Centro Sperimentale Pubblico di Studi e Ricerca per la Salute Mentale di Comunità “Marco Cavallo” di Latiano (Brindisi). Le scrivo poiché non so se Lei è a conoscenza dell’esistenza del Centro e della sua validità. L’Assessore alla Salute della precedente giunta ci aveva promesso che ci sarebbe stato un aumento del budget per noi al Marco Cavallo. È perciò stata indetta una Manifestazione d’interesse per capire a quale Associazione assegnare la continuazione della gestione del Centro sperimentale e la nostra Associazione 180amici Puglia ha vinto la gara ma finora senza esito positivo e nessun aumento del finanziamento.

L’Associazione attualmente si trova in ginocchio e siamo anche in rosso. Gli stipendi di dicembre sono stati pagati con la mensilità di gennaio e abbiamo bisogno di un congruo anticipo per rimanere attivi un altro po’; invece il direttore generale dell’ASL Brindisi continua a proporre proroghe a budget assolutamente insufficiente che noi non possiamo più accettare, pena il continuo aumento del debito, che già ora per noi è insostenibile. Sono particolarmente interessata per vari motivi. Il primo è che vorrei che il Marco Cavallo continuasse a galoppare non solo per me ma anche per altri che potrebbero aggiungersi come frequentatori e divenire eventualmente nuovi Sepe stipendiati. Il lavoro si sa nobilita l’uomo e particolarmente le persone con esperienza diretta di disagio psichico. Non è bello stare nelle costosissime residenze psichiatriche (Crap) e non avere niente da fare tutto il giorno, come succede anche nei centri diurni tradizionali. Lo so per esperienza. Nelle residenze psichiatriche ci sono rette costosissime per un posto letto, cibo, farmaci e quasi niente da fare. È molto meglio restituire dignità alle persone con esperienza di disagio psichico attraverso un lavoro, dei compiti da svolgere, delle attività ricreative da condividere come il teatro, la redazione di un periodico, pilates, un laboratorio musicale e via di seguito. Non sono solo i farmaci ad aiutare le persone a ritrovare se stessi al centro della società. Ci vuole ben altro!

Al Marco Cavallo abbiamo dimostrato che attraverso il lavoro, i viaggi studio, le partecipazioni a convegni e/o la organizzazione diretta degli stessi, i seminari autogestiti alla Facoltà di Psicologia, il riconoscimento dei propri pregi, i laboratori, le assemblee, la programmazione delle attività e tanto altro, i Sepe hanno ripreso in mano la loro vita. C’è anche qualcuno che non assume più psicofarmaci. Quindi spero che anche per altri possa essere possibile questo. Il sette febbraio dovremmo sospendere le attività ufficiali e licenziare i 18 Soci lavoratori. Ciononostante, abbiamo deciso di presidiare il Marco Cavallo, in cui l’Associazione 180amici Puglia per la sede, attraverso l’Assemblea permanente in attesa di un Suo riscontro.

Il secondo motivo per cui Le chiedo di aumentare il budget all’Associazione 180amici Puglia per la gestione del Centro Marco Cavallo è rappresentato dalla mia inclinazione ad aumentare le ore di lavoro e di rinunciare, conseguentemente, alla pensione d’invalidità civile. Sono convinta che se il Marco Cavallo venisse riconosciuto come modello per tutta la Puglia diverrà più frequentato e a pranzo ospiteremo più persone. Di conseguenza ci sarebbe bisogno di due cuochi fissi coadiuvati da addetti al riordino e alle pulizie. Se il budget a nostro favore aumentasse, potremmo riprendere ad effettuare viaggi studio. I viaggi studio sono molto importanti perché si ha l’occasione di partecipare a convegni, apprendere nozioni ed è possibile anche conoscere nuove associazioni e nuovi amici. Potremmo affrontare i costi più elevati della vita (non abbiamo mai avuto l’adeguamento Istat) nonché l’aumento contrattuale Uneba e tutti gli altri costi (per esempio attrezzature, cancelleria, carburante, maestri d’arte, spese di piccola manutenzione).

Mi auguro che Lei possa comprendere la validità e l’importanza del lavoro svolto in tutti questi anni a partire dal 2008 con la frequenza volontaria dei primi soci. A mio parere i primi anni sono stati anni di vera cogestione quando c’era la direzione del Csm al Marco Cavallo. I frequentatori erano tantissimi, mangiavamo in oltre 30 e fino a 40 persone al giorno. Mi auguro che si possa tornare a quei tempi, grazie al Suo intervento.

La saluto cordialmente e aspetto al più presto Sue notizie.

Maddalena Sterlicchio

Latiano, 5 febbraio 2026


[1] S.E.P.E. : Socio Esperto Per Esperienza

Cioè Persona con disagio psichico, anche impegnativo, che attraverso un percorso di ripresa ha ripreso in mano la sua vita, tornando ad essere e sentirsi Cittadino e Soggetto di Diritto.  Ed anche in grado di aiutare gli altri e addirittura di lavorare con vero contratto lavorativo, con diritti e doveri