di Maurizio Portaluri
Un’analisi della condizione del Servizio Sanitario Nazionale al momento attuale è fornita da uno studio molto accurato condotto da Gianluigi Trianni[1] e Aldo Gazzetti[2]. Apparsa sulla rivista torinese Salute&Lavoro diretta da Franco Cilenti, il documento prende spunto dalla pubblicazione, lo scorso 8 luglio, dell’aggiornamento del Report annuale di Mediobanca sui maggiori operatori sanitari privati in Italia (con fatturato superiore a 100 milioni) nel 2023.
I punti salienti del lavoro mettono in evidenza alcuni aspetti di cui da tempo si parla, ma si ignorano nell’area politica di maggioranza (ovviamente) e di opposizione (ormai sempre meno sorprendentemente).
- In primis, il distacco dall’Europa di punta del finanziamento del SSN. Espresso in termini di percentuale di PIL, la distanza dagli altri Paesi europei come Francia e Germania sarebbe colmato solo da un incremento del finanziamento di 70 miliardi annui (il ministro della salute promette per la prossima finanziaria 6 miliardi)
- Inoltre si allarga la quota di denaro pubblico e privato che va verso l’imprenditoria sanitaria privata (circa 70 miliardi nell’ultima rilevazione, 59 se si esclude la spesa direttamente dalle tasche delle famiglie)
- Sempre rispetto alla sanità privata, si registra un incremento della redditività dei suoi investimenti.
- Per equiparare gli stipendi dei sanitari in Europa, sarebbe necessario un incremento dei salari del 25%.
- Mentre il finanziamento del SSN non mostra segni di incremento, ma di rallentamento stante anche la difficoltà ad impiegare i fondi, pochi, ad esso destinati dal PNRR, la maggioranza politica è interessata ad acquisire il controllo delle Generali in previsione della espansione del sistema assicurativo in ambito sanitario. Altri segni di disinteresse verso un simile necessario potenziamento è la promessa di alleggerimento fiscale e di sanatorie per le evasioni, oltre l’incremento della spesa militare.
- Sempre riguardo al finanziamento, nessun interesse sembra riscuotere il ruolo che potrebbe svolgere Cassa Depositi e Prestiti, presso la quale su una raccolta complessiva di 356 miliardi di euro dalla stessa gestita, ben 291 derivano dal risparmio postale affidatole da oltre 22 milioni di cittadini.
- « Sembra caduto nel vuoto – scrivono poi Trianni e Gazzetti – del governo, dell’opposizione e delle rivendicazioni sindacali, in particolare in tema di politica industriale, l’importantissimo Rapporto FnomCeo (Federazione Ordine dei Medici – Censis del 2023, che illustra fondati ed impressionanti impatti positivi anche sull’economia italiana dei finanziamenti del SSN in termini di PIL ed occupazione. Il comunicato stampa di presentazione sintetizzava: “ogni euro investito nel Servizio sanitario nazionale ne genera quasi il doppio. Investendo di più, sino a 2,5 milioni di nuovi posti di lavoro”.
Questo in estrema sintesi quanto offre il ricco documento alla cui lettura integrale rimandiamo.[3]
Dopo l’analisi serve però l’azione. Che fare, si domandano gli autori.
« È l’annosa domanda che si pone chi è vitalmente interessato all’adeguato funzionamento del SSN in funzione del socialmente necessario e giusto universalismo in tema di salute ed assistenza sanitaria. È necessario continuare ad organizzare convegni sull’efficienza e l’efficacia del SSN, e, da ultimo è indispensabile anche in tema di finanziarizzazione del sistema sanitario italiano. Ma non è sufficiente. Come non è sufficiente la lotta politica in Parlamento, svuotato nei fatti della funzione legislativa e bloccato da maggioranza e minoranza assolute, e da un orientamento politico neoliberale che lo pervade quasi totalmente. È indispensabile attivare una stagione di lotte sociali, come quella che in alcune regioni va organizzandosi contro le liste di attesa, e sindacali, sino allo sciopero ed al rifiuto di accordi sindacali che prevedano le polizze assicurative in sanità (e nella previdenza). Senza un autunno caldo in sanità il degrado del SSN continuerà inesorabile ».
5 ottobre 2025
[1] Medico Sanità Pubblica – Medicina Democratica
[2] Esperto di Economia Sanitaria
[3] Qui il link al documento: Mediobanca Finanziarizzazione SSN: considerazioni e sollecitazioni su lavoro&salute anno 41 n. 9 settembre 2025 pagg 18-24 https://www.lavoroesalute.org/images/pdf/2025settembre/lavoroesaluten9settembre2025_lastlastlast.pdf