di Stefano De Guido

Le attuali infrastrutture per il gas già presenti in Italia permettono di affrontare le crisi ed i picchi di domanda ed ha capacità di stoccaggio e trasporto di gas del 30% rispetto al consumo annuale.

Ad affermarlo è un report del MedReg, l’organizzazione che riunisce le autorità per l’energia di 25 paesi del Mediterraneo, tra cui l’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) italiana. I componenti dell’Arera sono nominati dal Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dello Sviluppo economico d’intesa con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e approvati dal Consiglio dei Ministri e con il parere vincolante, a maggioranza dei 2/3 dei componenti delle Commissioni parlamentari competenti.

Stiamo quindi parlando di un ente i cui componenti sono decisi dai massimi livelli istituzionali nazionali. Quindi le autorità istituzionali per l’energia affermano senza dubbi, che l’Italia non ha problemi di forniture e può reggere in situazioni di crisi o alti picchi di domanda.

Se cerchiamo nello specifico cosa dica il report sulla TAP (Trans-Adriatic Pipeline), scopriamo che questo serve solo per una maggiore integrazione dei mercati del gas di Turchia e Grecia con quelli del resto di Europa. Non una parola sulla sicurezza delle forniture, argomento su cui il report si sofferma, invece, per altre infrastrutture, ma tutte fuori dall’Italia.

In conclusione possiamo affermare che abbiamo l’ennesima riprova che la TAP è un’operazione puramente commerciale e non necessaria e la classe politica è informata da report ufficiali resi da enti istituzionali.

Non ha nessuna funzione di sicurezza e diversificazione delle forniture come invece dicono, mentendo, TAP e SNAM.

http://medreg-regulators.org/

https://www.arera.it/it/index.htm

Brindisi, 10 maggio 2018