L’ associazione Salute Pubblica aderisce e sostiene la petizione lanciata dal Forum Ambiente Salute e Sviluppo di Brindisi perché la proposta di legge Amati sia approvata al più presto dal Consiglio Regionale Puglia. Essa prevede, come è largamente noto, che i tempi di attesa per le visite nel servizio pubblico e quelli per le visite intramoenia siano allineati e che queste ultime siano sospese fino al ripristino dell’allineamento. Sistema attuato efficacemente anche in Emilia Romagna.

La petizione on-line ha superato in meno di due settimane le 1100 firme e le adesioni continuano a susseguirsi a ritmi crescenti. La raccolta manuale delle firme è stata avviata in diversi punti della regione col modulo che si allega e che chiunque può attuare restituendolo compilato all’indirizzo lì indicato.

La III Commissione Consigliare sanità della Regione Puglia ha deciso di affidare ad un gruppo di lavoro il tentativo di giungere ad un testo condiviso entro il 21 giugno prossimo. In caso di fallimento il testo e gli emendamenti andranno in aula.

Le reazioni veementi e inusitate degli Ordini dei medici confermano la bontà della proposta Amati. Perciò in queste settimane va intensificato il sostegno alla petizione dal basso. Ieri è persino il presidente nazionale della Federazione degli ordini dei medici (che è anche il presidente dell’OdM di Bari), Filippo Anelli, a mettere in campo tutta la sua autorevolezza per convincere i consiglieri regionali che sospendere l’intramoenia è inutile, che si lede la libera scelta dei cittadini e che ci vuole “ben altro”. Quel “ben altro” che si invoca da sempre ma non si fa mai! Dice in particolare che ci vogliono più assunzioni e più budget ai privati convenzionati (il che ci può anche stare) ma non spiega due cose: perché quando in Puglia i medici erano di più, prima del piano di rientro, le liste di attesa erano ugualmente lunghe; perché l’OdM, che rappresenta anche i medici favorevoli alla proposta Amati, come molti medici di medicina generale e coloro che non fanno né intramoenia né extramoenia e vorrebbero per questo essere valorizzati dagli accordi nazionali per la loro totale dedizione alla missione pubblica, si schiera invece a favore di una parte degli iscritti.
Analoghi meccanismi di blocco dell’intramoenia attuati efficacemente in Emilia Romagna non hanno trovato a suo tempo questa opposizione dell’Ordine Nazionale. Proprio un presidente dei medici pugliese spende la sua posizione contro i più poveri cittadini pugliesi?

Diffondiamo la sottoscrizione della petizione. Qui il link dove firmare la petizione on-line

https://www.change.org/p/presidente-del-consiglio-regionale-puglia-stop-ai-tempi-di-attesa-per-curarsi-firma-la-petizione

Associazione Salute Pubblica
Brindisi, 28 maggio 2018